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Mamma ho perso i “Mi piace”: cos’è cambiato dal 12 Marzo 2015

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Era già successo su Instagram nel Dicembre 2014. La pulizia, addirittura trasformatasi in lunghe discussioni a suon di hashtag #InstagramPurge, aveva fatto sparire nel giro di un paio di giorni circa 20 Milioni di utenti. Ma facciamo due passi indietro per capire cos’è successo e in cosa consiste l’operazione messa in atto da Facebook.

Da diversi anni i social network sono infestati di account zombie (in linguaggio più tecnico sono noti anche come ‘Bot’). Si tratta di account creati in serie da programmi automatici che non sono collegati a una persona reale. A cosa servono questi profili? Semplice: a incrementare illecitamente il numero di Like delle Pagine (poco importa che siano su Facebook, Google+, o view di YouTube) tramite la compravendita che avviene su servizi assolutamente NON connessi ai rispettivi social network.

Nel tempo il fenomeno si è diffuso a macchia d’olio. Se prima erano solo i grandi marchi o le star che pompavano i loro social per farsi notare, ora anche molti liberi professionisti o PMI non hanno resistito alla tentazione di acquistare 5-10mila “Like” facili. Dopotutto, molti dicevano, che danno mai potranno causare…

Il danno purtroppo c’è, eccome. E bastano 5 Euro* per buttare il lavoro di mesi.

(*solitamente 5 Euro è il costo di 5-6 Mila like)

Senza entrare nel dettaglio dei danni che può causare l’acquisto di interazioni fittizie (dalle difficoltà nel gestire le campagne pubblicitarie fino al ban della Pagina) riflettiamo su un concetto importante: siamo sicuri che sia solo una questione di numeri?

Chi lavora nel web marketing e le aziende che in modo lungimirante hanno aperto le loro braccia al mercato online sanno bene che il contatore dei “Mi piace” è poca cosa perché quello che conta, che conta davvero, sono le persone, o meglio I CLIENTI.

Uno degli elementi principali che entrano in gioco quando si stila un piano di social media marketing è quello rappresentato dagli OBIETTIVI. Qual è l’obiettivo della Pagina? Quali conversioni deve generare?

E per raggiungere gli obiettivi e generare le conversioni stabilite servono le persone. E non persone qualsiasi, ma pubblico in TARGET.

Torniamo ora all’annuncio pubblicato sul blog ufficiale di Facebook il 5 Marzo:

Le aziende usano i dati sul pubblico delle Pagine per scoprire gli interessi delle persone che le seguono. Per rendere i dati sul pubblico ancora più significativi per le aziende, questa settimana aggiorneremo il modo in cui vengono calcolati i “Mi piace” delle Pagine rimuovendo gli account disattivati e commemorativi dal conteggio. Grazie a questa modifica i dati su Facebook saranno coerenti e aggiornati.

La maggior parte delle Pagine in questi giorni noterà un calo dei “Mi piace”. Badate bene, non vuol dire necessariamente che i profili eliminati siano SOLO frutto di acquisti sottobanco, ma in linea generale gli account disattivati o, mettiamola così “sospetti”, verranno ripuliti dall’algoritmo di Facebook.

Quali sono i vantaggi per le Aziende (riporta sempre il blog di Facebook)

La rimozione degli account Facebook disattivati e commemorativi dal numero di “Mi piace” delle Pagine comporta due vantaggi principali:

Risultati aziendali: la rimozione degli account Facebook inattivi dai dati del pubblico delle Pagine consente alle aziende di accedere a dati di Insights aggiornati sulle persone che seguono attivamente la loro Pagina e di trovare con più facilità le persone simili tramite strumenti come il pubblico simile.

Coerenza: abbiamo già escluso i “Mi piace” e i commenti degli account disattivati o commemorativi dai post delle Pagine. Questo aggiornamento punta alla coerenza dei dati.

Cosa fare se una Pagina ha avuto un calo drastico di “Mi piace”?

calo-like-don't-panicInnanzitutto: DON’T PANIC. La prima cosa da chiedersi è se la Pagina è alimentata solo da pubblico reale e attivo.

Se la risposta è “sì” quello che può essere accaduto è che la vostra Pagina sia stata condivisa – involontariamente – da gestori di community fittizie (a volte succede) e che alcuni “Like” che avete acquisito nel corso del tempo siano, in realtà, di proprietà di questi servizi a Pagamento. In alternativa è probabile che molti dei “Mi piace” che avete perso siano di profili che nel corso del tempo sono stati chiusi (ma che ancora venivano conteggiati).

Se la risposta è “no”, beh…

Errare humanum est, perseverare autem diabolicum.

😉

 

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